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Comunicato del Quirinale sulle violenze della polizia a Pisa

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  I comunicati del Quirinale si leggono e si condividono.

La montagna... strega

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Confesso di partire avvantaggiata perché amo le montagne, e di essere stata attirata dal titolo del romanzo di   Paolo Cognetti   Le otto montagne   subito, appena era uscito presso Einaudi, a novembre 2016. Il primo merito di questo libro è però quello di non essere riservato agli addetti ai lavori, come si capisce già dalle prime pagine, che ne rappresentano una sorta di introduzione: in esse lo scrittore dispone sul tavolo della partita con il lettore le sue carte – l’io narrante, Pietro, i suoi genitori e il loro  matrimonio di montagna ,  mito fondativo della famiglia , la loro vita in pianura, a Milano, e le loro reazioni opposte alla stessa nostalgia, così come era opposto il loro modo di andare in montagna: competitivo, spietato, frenetico quello del padre; meditabondo e contemplativo quello della madre. Alla fine del romanzo, anche Pietro definirà il suo, e quello del suo amico Bruno: perché la montagna non è solo paesaggio, la montagna è un amore ...

FuturBalla, ossia la pittura di ‘equivalenti astratti’ dell’Universo

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  “Voci di ribellione alla tradizione ottocentesca: i crepuscolari, i futuristi, gli ermetici”. Questa la traccia del tema di letteratura italiana alla maturità che chi scrive si trovò a sviluppare. Probabilmente senza avere neanche il coraggio di evidenziare che dei tre movimenti indicati il primo e il terzo rimasero confinati nell’ambito della letteratura e consumarono la loro ‘ribellione’ in forme timide e circospette sì, ma radicali, mentre il secondo, che la esibiva provocatoriamente fin dal nome (Futurismo), in letteratura fu un mezzo flop – che valore artistico hanno le ‘opere’ rivoluzionarie di Marinetti? -, ma in compenso con i suoi Manifesti aprì la strada a un profondo rinnovamento, in tutta Europa, nella musica e nella pittura. La mostra “FuturBalla”, a cura di Ester Coen, visitabile ad Alba presso la Fondazione Ferrero fino al 27 febbraio 2017, ne è un tangibile esempio nel campo della pittura. Giacomo Balla, nato a Torino nel 1871 e morto a Roma nel 1958, è con U...

La musica, dentro

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  Ho suonato nella Grande Orchestra Occitana... Come il tamburino del celebre canto natalizio, non avevo nulla da portare, solo il mio organetto e quelle poche note che, da principiante, riesco a suonare. Ma l’Orchestra Occitana è diversa da tutte le altre: non seleziona ma accoglie, non esclude ma include: basta saper suonare musica occitana.   Quella occitana è in origine, per sua natura e vocazione, una musica che non esibisce se stessa, ma si mette al servizio della danza e della “comunità”; per questo è una musica allegra, vivace nel ritmo, orecchiabile nelle melodie, “naturale” nelle armonie… È una musica antica, che affonda le sue radici nella Provenza delle corti feudali e si è tramandata nelle vallate al di qua e al di là delle Alpi Occidentali dal Medioevo fino ad oggi, come patrimonio culturale immateriale; una musica che dagli anni ’80 è stata riscoperta e valorizzata anche attraverso la “contaminazione” con il rock, grazie soprattutto alla passione e alla comp...

Dove osa la poesia: "sacro cuore", di Franca Alaimo

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Non una raccolta di liriche è questo sacro cuore di Franca Alaimo, ma un poema unitario o meglio un romanzo in versi, che dipanando la matassa dei tempi della vita li riordina per “narrare” – a lampi che squarciano il buio dell’oblio e del nonsenso – non tanto una recherche du temps perdu , quanto piuttosto la storia dell’ éducation sentimentale e contemporaneamente dell’iniziazione sessuale di una donna vissuta in Occidente nel secondo Novecento, quando la rivoluzione femminile del ’68 ha consentito alle donne una libertà di movimento, di decisione, di parola, di iniziativa prima ignota, in tutti i campi, anche nella sfera sentimentale e sessuale e nel discorso su di essa. Il libro, suddiviso in quattro sezioni, è in realtà bipartito, e ciascuna delle due parti “narra”, con ironia e commozione insieme, le varie fasi di una storia (rispettivamente la prima e la terza sezione) e il suo punto di arrivo (la seconda e la quarta sezione, comprendenti solo due-tre liriche): nella prima p...

Un uomo, una donna, una montagna

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  Non si deve imparare a scrivere ma a  vedere . Scrivere è una conseguenza. (Antoine de Saint-Exupéry) La prima cosa che colpisce dell’ultimo romanzo di  Silvano Gregoli,  Montagne immaginarie. Leggenda cosmica  (BBEuropa edizioni 2021) è lo Sguardo, la forza e l’originalità dello sguardo posato sugli uomini e sulle cose. Sguardo indagatore, inquisitore, mosso come quello del protagonista da “una passione tenebrosa che lo attirava verso la faccia nascosta della natura, la faccia nascosta delle montagne, la faccia nascosta degli uomini…”. Sguardo analitico, attento ai minimi dettagli, proteso ad abbracciare il Tutto, l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, il vicinissimo e il lontanissimo, perché  homo sum, (Universi) nihil a me alienum puto . Solo l’inesauribile tensione alla conoscenza rende l’uomo Uomo, giustifica la sua presenza nel mondo, dà senso al nonsenso dell’esistere. Ma, nonostante l’ammiccamento iniziale al Faust di Goethe, la tension...

Xeno, il romanzo che non ti aspetti

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  La contrapposizione, l’incomunicabilità tra la cultura umanistica e scientifica che lamentava Charles Snow, nel suo celebre   Le due culture,   è completamente superata in questo romanzo  (fanta)scientifico. E geografico. E apocalittico. E poetico. La radice prima della sua originalità – che lo rende difficilmente classificabile – è proprio nella formazione scientifica dell’autore, un fisico teorico con la passione della scrittura, della montagna, di Leopardi. Un fisico non può che scrivere da scienziato: perciò il romanzo ha la struttura cristallina di un saggio, con capitoli e sottocapitoli dotati di titoli, che prendono per mano il lettore e lo aiutano a orientarsi nello spazio della storia. E di spazio ce n’è tanto, in questo romanzo “geografico” e “mondializzato”, i cui due protagonisti umani, veri cittadini del mondo, si spostano dall’Italia e dall’Irlanda agli USA e alle pendici dell’Everest, dove li porta il loro destino di ricercatori – ma alla fine ritorn...