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Si scrive Edgar Lee Masters, si legge Fabrizio De André

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Cento anni fa in America usciva in volume, nella forma in cui la leggiamo ora, la raccolta di 244 poesie dell’avvocato Edgar Lee Masters  Antologia di Spoon River . Come tutti sanno, in Italia arrivò solo nel 1930, scoperta da Cesare Pavese, ma passarono ancora tredici anni prima che la traduzione italiana fattane da una coraggiosa ragazza di vent’anni, Fernanda Pivano, venisse stampata da Einaudi, con il titolo ingannevole (per la censura) di “Antologia di S. River”. Avevo più o meno vent’anni anch’io, quando mi sono comprata per £.1800 (meno di 1€!) l’ Antologia di Spoon River , volume n.13 dei mitici “Struzzi” einaudiani, «il libro di poesia più letto in Italia», come annuncia fiera la copertina. Non ci voleva più del coraggio per leggere quel libro. Ce ne aveva parlato un giorno al liceo la nostra prof. di latino e greco, Emma Rosa Ramella. No, non era stata una lezione, un tentativo di attualizzare la letteratura greca di terza liceo – l’Ellenismo – parlandoci di un autore ame...