Una visita nell'appartamento del narratore aporetico
Non si ringrazieranno mai abbastanza la casa editrice Fusta e il traduttore Claudio Panella per aver reso disponibili finalmente in italiano questi racconti di Emmanuel Bove, capolavori della narrativa primonovecentesca europea non meno dei racconti di Kafka o di Thomas Mann o, per rimanere in Italia, delle Novelle pirandelliane. Scritti da Bove tra il 1925 e il 1936, i primi cinque ( Una visita serale, Ciò che ho visto, Storia di un pazzo, Il ritorno del figlio, E se mentisse? ) furono nel 1928 da lui stesso raccolti nell’antologia Henri Duchemin et ses ombres . L’antologia autoriale è stata arricchita, per l’edizione italiana, da Viaggio intorno a un appartamento e Ritorno a casa – dei sette racconti, l’unico che ha una protagonista femminile. Ma la donna, come compagna di vita dell’uomo, compare in tutti i racconti, ora in primo piano ora sullo sfondo: figura inquieta e inquietante, alla ricerca – pirandelliana – di un’autenti...