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Visualizzazione dei post con l'etichetta Carlo Rovelli

Il tempo e la bellezza, tra fisica e poesia

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Sulla mia scrivania si trovano in questo momento due libri diversissimi fra loro: l’ultima raccolta bilingue del poeta Remigio Bertolino,   L’eva dël temp – L’acqua del tempo , puntoacapo editore 2025 e l’ultimo saggio divulgativo del fisico Carlo Rovelli,   Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane , Adelphi editore 2025. Due libri apparentemente agli antipodi, che pure si illuminano a vicenda, oserei dire si completano a vicenda, e che soprattutto sono, entrambi, profondamente arricchenti per il lettore. Il libro di Rovelli va ad aggiungersi come ultimo anello (per ora) alla preziosa collana di testi con cui lo scienziato mette a disposizione dei non-scienziati i risultati delle ricerche sue e dei suoi colleghi, illustrando per così dire lo “stato dell’arte”, facendo il punto della situazione delle nostre conoscenze fisiche “qui ed ora”, con grandissima umiltà e con la massima disponibilità, la massima apertura ad accogliere i passi avanti, le ulteriori scoperte c...

Che cos'è il tempo?

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C. Rovelli,   L’ordine del tempo , Milano, Adelphi, 2017 Alla celebre domanda agostiniana che dà il titolo a questo post – domanda  che interpella tutti noi, esseri immersi nel tempo – risponde in maniera “provvisoriamente definitiva” il libro del fisico Carlo Rovelli,  L’ordine del tempo , che è un saggio scientifico, filosofico e poetico insieme, di alta, nobile, appassionata divulgazione. Rovelli non si rivolge tanto agli scienziati di altre branche, ma a lettori colti, di formazione ‘umanistica’ in senso lato, e cerca di parlare il loro linguaggio: ponendo in esergo a ogni capitolo alcuni versi oraziani sul tema del tempo, o inserendo nel discorso riferimenti a poeti, musicisti, filosofi che sul tempo hanno meditato, cantato, scritto. O ancora appelli al lettore, o esempi, o similitudini, come fa Lucrezio nel suo  De rerum natura  o Dante nel  Paradiso , per spiegare l’ignoto con il noto, i concetti ‘astrusi’ degli specialisti attraverso il riferimento ...

Il senso di Fontana per lo spazio

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È stata per fortuna prorogata fino al 4 ottobre (anziché chiudere il 30 agosto) la Wunderkammer che la GAM di Torino ha dedicato a Lucio Fontana, raccogliendo in un’unica sala ipogea alcune delle opere più significative dell’artista italo-argentino presenti nelle collezioni del museo. Ed è davvero una “camera della meraviglie” quella che accoglie nella sua oscurità il visitatore: in essa il grande disco giallo di  Concetto spaziale  (1952), da poco restaurato grazie all’Associazione “Amici della Fondazione Torino Musei”, si confronta con due  Teatrini , con  Attese  e con trenta preziosi disegni, che sono per così dire le bozze, gli appunti di motivi da riprodurre poi su tela o in scultura. Chi scrive ricorda di aver visto quello che allora si chiamava  Fiore  appoggiato sul prato davanti alla GAM con l’erba che vi cresceva dentro e intorno: otto sottili lamiere metalliche di un giallo intenso, sagomate e forate, sporche e un po’ arrugginite,...

TUTTTO VERO

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No, non è un refuso, è il titolo della grande mostra curata da Francesco Bonami, in collaborazione con un comitato scientifico formato da Danilo Eccher, Marcella Beccaria, Irene Calderoni e Beatrice Merz. Articolata su quattro sedi, vuole essere “la collezione delle collezioni” di arte moderna e contemporanea presenti nell’area metropolitana torinese: il tema è l’interpretazione artistica del concetto di realtà nella nostra cultura dal 1815 al 2015. I quattro musei di arte contemporanea che la ospitano sono la GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, il Castello di Rivoli, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la Fondazione Merz. Margutte ha visitato l’esposizione alla GAM, accogliendo solo in minima parte le ‘istruzioni per l’uso’ fornite dal pannello introduttivo alla mostra: non ha seguito l’invito a riflettere “sulla costruzione, l’evoluzione e l’esposizione delle collezioni museali e sulla loro identità all’interno del patrimonio artistico torinese”, né si ...