Il potere dell'interpretazione
È la notte più lunga dell’anno. Nella chiesa barocca della Missione, a Mondovì Piazza, un buon numero di monregalesi attende l’inizio del tradizionale concerto di Natale: un “concerto di concerti” il cui programma è un omaggio al genere del concerto solistico italiano, una delle creazioni più alte del barocco musicale; Bach e Vivaldi gli autori, forse un po’ scontati – a garanzia di una serata gradevolmente tradizionale e rassicurante. Invece, quando i musicisti dell’Academia Montis Regalis, sotto la trascinante guida di un solista di fama mondiale, il violinista Giuliano Carmignola, attaccano il primo tempo del Concerto in la minore BWV 1041 di Bach, le aspettative degli ascoltatori saltano una dopo l’altra, esposti come sono alla vertigine del Sublime. Il tema iniziale, verticale e grandioso come una cattedrale, passa dal tutti al solista in un vortice di spirali ritmiche e armoniche di lancinante intensità. L’ andante centrale cerca, con la sua indicibile dolcezza, ...